Carnevale di Viareggio

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Per la prima volta alla sfilata dei Carri del Carnevale di Viareggio un carro allegorico dedicato ai Templari:

In nome di chi…

di Carlo Lombardi e Roberto Vannucci

questa la spiegazione degli autori alla presentazione del bozzetto del carro:

Che cosa ci può essere di più sconcertante e avvilente per la dignità umana che lottare in nome della guerra per il bene dei propri popoli?

Quale bene, di qualsiasi popolo contro qualsiasi male si tratti, può far spargere tanto sangue in suo nome?

Non è possibile che queste sanguinarie guerre, esistenti sin dai tempi dei tempi, possano trovare la parola fine?

E’ questo il breve ma forte messaggio che le due costruzioni vogliono portare all’attenzione del pubblico. E’ la pace tra i popoli il messaggio che si evince da ogni testo sacro: non ci sono confini, non ci sono differenze di razze e di religioni che possano creare barriere per la costruzione di un mondo pacifico.

Il nostro Carnevale diventa un palcoscenico sul quale due guerrieri si affrontano l’uno di fronte all’altro, non animati da sentimenti di odio e violenza, ma mossi dalla forza dell’amore, della giustizia e della fratellanza, che sono le fondamenta necessarie per la costruzione della PACE UNIVERSALE per la salvaguardia delle generazioni future.

Una sola riflessione:

i Templari sono conosciuti ai più per le grandi battaglie che si conclusero con la caduta di san Giovanni d’Acri, pochi vogliono ricordare come i Poveri Cavalieri di Cristo, operarono soprattutto attraverso la mediazione politica evitando quando possibile inutili spargimenti di sangue e cercando la battaglia solo come ultima ratio.

Ricordiamo come tra le vari accuse mosse nel processo per eresia vi era l’accusa di intelligenza con il nemico.

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For the first time the parade of floats of the Carnival celebrations in Viareggio had a wagon dedicated to the allegorical Templars:

”On behalf of those who …

Carlo Lombardi and Roberto Vannucci“

This is the explanation by the authors presented with the sketch of the wagon:

What may be more disconcerting and disheartening for human dignity that fight in the name of war for the good of people?

What “good”, coming from whomever is fighting any evil, may spilt blood in its name?

Is it not possible that these bloody wars, existing since the time of the times, can find their way to the word “stop”?

That is the short but strong message that the two wagons try to bring to the public. And ‘peace among peoples is the message that can be seen from any sacred text: there are no boundaries, there are differences of races and no religions can create barriers for the construction of a peaceful world.

Our Carnival becomes a stage on which two warriors face each other in the line of sight, not motivated by feelings of hatred and violence, but moved by the strength of love, justice and brotherhood, which are the necessary foundations for the construction of UNIVERSAL PEACE in order to safeguard future generations.

One reflection:

The Templars are known more for the big battles that ended with the fall of St. John of Acre, few want to remember that as the Poor Knights of Christ, they worked mainly through political mediation whenever possible and avoided unnecessary bloodshed, looking for battle only as a last resort.

We recall how the various allegations in the trial for heresy were accused of intelligence with the enemy.

(by the Priory of Italy OSMTHU)